#3 DIARIO DI VIAGGIO
LA PRIGIONE 19/10/2015


La vita nel carcere di Kenge, come in altre carceri del mondo, è una lenta tortura. Non esiste recupero nè riabilitazione, ma la pena consiste nella disumanizzazione e nella debilitazione di corpi e menti. Nella sezione maschile c'è chi mangia una volta a settimana, la struttura presenta disumane condizioni igienico sanitarie, ci sono pulci ovunque e l'acqua che viene distribuita spesso è contaminata. Andrea Trivero scrive così a riguardo: 

" ...oppure dei carcerati del villaggio di Kenge a cui lo Stato non dà da mangiare ma solo l’acqua. Chi non ha la famiglia vicino sta morendo di fame. Chiara visita i malati una volta a settimana. Ieri sono entrato nel carcere e sono stato scaraventato indietro di ottant’anni direttamente in un campo di concentramento. Cinque carcerati ridotti a 30 kg che strisciavano verso di noi. I loro occhi non riesco a togliermeli dalla pelle. Ieri pomeriggio abbiamo girato tutto il tempo per recuperare sacchi di fufû, niebè e schenille per loro e così oggi hanno potuto mangiare."

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Riceviamo alcune fotografie ed un video (a seguire) che purtroppo ha subìto dei danni audio.

"Non vedevo l'ora che finissero le batterie della fotocamera per scappare fuori... Nonostante la sua esperienza anche Chiara sembrava non vedere l'ora che la lista dei pazienti terminasse."
Impotenza. Questo è quello che Andrea prova a spiegarci nel resto della conversazione.

Nei prossimi giorni i nostri volontari proveranno ad eseguire alcuni lavori per migliorare le condizioni dell'ambulatorio medico. Garantire un letto almeno per le visite, i medicinali, cibo per coloro che non hanno parenti fuori dalle mura...

 



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Pensavamo fosse più facile raccontarvi le ultime notizie inviate dai nostri volontari ma questa volta siamo stati messi alla prova.
Ci chiediamo come poter descrivere senza troppi filtri e darvi una visione più chiara e vicina alla realtà. Non è facile comunicare tale abbandono umano.  Quello che sappiamo comunicare con certezza è che proveremo sino in fondo a cambiare queste dinamiche, che non lasceremo sola la Dott.ssa Chiara Castellani e faremo di tutto affinchè il Diritto alla Salute possa essere rispettato.



A seguire potete leggere gli altri articoli che parlano del carcere di Kenge.

STORIA D'AMORE O DI ORDINARIA FOLLIA
Kenge, estate 2014

Visitare i carcerati
Carcere Kenge

Insieme a Chiara Castellani Onlus - Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, ha sede in Roma, Viale Umberto Tupini n.113, C.F.: 90047140745
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